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Albergo diffuso o B&B nel borgo: cosa deve dire il sito, prima ancora delle camere

Chi prenota una stanza a Santo Stefano o a Pescocostanzo sceglie prima di tutto il luogo. Ecco come raccontarlo, insieme alle informazioni pratiche che evitano dubbi e telefonate.

Lettura di 4 minuti

La rocca di Calascio, castello in pietra su uno sperone roccioso, con le valli velate dalla foschia e i monti all'orizzonte
Rocca Calascio, sul versante sud del Gran Sasso Foto di Paoladc91, CC0

Nei borghi della provincia dell'Aquila l'ospitalità non assomiglia a quella delle città. Le stanze sono spesso ricavate in case antiche, distribuite tra vicoli e scalinate; il ricevimento può stare in un palazzetto e la colazione in una cantina con le volte in pietra. Chi arriva non cerca soltanto un letto: cerca il silenzio di Santo Stefano di Sessanio, le piste sopra Pescocostanzo, il lago di Scanno all'alba. Il sito deve raccontare questo, e poi rispondere con precisione alle domande pratiche.

Prima si sceglie il borgo, poi la stanza

La prima pagina dovrebbe far capire in pochi secondi dove ti trovi e che cosa rende speciale il posto: un'immagine vera, due righe sul borgo, le distanze da ciò che conta. Quanto si impiega da Roma, quanto da Campo Imperatore o da Roccaraso, se d'inverno c'è neve. Solo dopo arrivano le camere.

Le case, una per una

Per un albergo diffuso le stanze sono sparse, e chi prenota vuole sapere com'è la sua. Una scheda per ogni casa o tipologia aiuta molto:

  • dove si trova rispetto al ricevimento, e quante scale ci sono;
  • letti, bagno, riscaldamento, vista;
  • se è adatta a bambini piccoli o a chi cammina con fatica;
  • tre o quattro foto fatte con luce naturale, senza filtri.

Una piantina semplice del borgo, con le case segnate, toglie molti dubbi e rende tutto più concreto.

Due stagioni, due racconti

D'inverno gli ospiti chiedono di piste, noleggi, ciaspole e camini accesi; d'estate di sentieri, laghi, sagre e serate fresche. Conviene dare a ciascuna stagione una pagina sua, con foto e consigli diversi. Il treno storico che sale da Sulmona verso l'Alto Sangro, la fioritura dello zafferano sull'altopiano di Navelli a fine ottobre, l'alba sulla rocca di Calascio: sono informazioni utili agli ospiti e danno al sito pagine che le persone cercano davvero.

Arrivare quassù

È la parte più trascurata, e quella che genera più telefonate. Scrivila con cura:

  1. le strade consigliate dall'autostrada e quelle da evitare con la neve;
  2. gomme invernali o catene, e quali valichi a volte chiudono;
  3. autobus e stazioni più vicine, per chi non ha l'auto;
  4. dove lasciare la macchina se il centro è pedonale, e come portare i bagagli.

Una lingua straniera fatta bene

Il Gran Sasso e i parchi attirano escursionisti stranieri tutto l'anno. Meglio una sola lingua tradotta per intero da una persona che tre lingue a metà. Nel nostro Sito Professionale la seconda lingua è compresa; ogni altra parte da 195 €.

Il portale ti fa scoprire, il sito ti fa scegliere. Chi ti ha trovato altrove viene a controllare chi sei: fagli trovare un posto vero e un modo semplice per scriverti.

Richieste dirette, accanto ai portali

I portali continuano a portare prenotazioni, e va bene così. Sul sito, però, chi ti ha già notato può chiedere le date direttamente: con il modulo di richiesta (da 195 €) ricevi arrivo, partenza e numero di ospiti, e la proposta la fai tu, senza commissioni.

Funzioni e pagine consigliate sono raccolte nella scheda dedicata ai siti per hotel, alberghi diffusi e B&B.